Le azioni di Riot Platforms (RIOT) sono schizzate oltre il 20% prima dell’apertura della sessione di borsa statunitense di martedì, spinte dalla notizia che il noto miner di Bitcoin sta entrando in un territorio rivoluzionario. L’azienda cripto ha confermato la firma di un importante contratto dal valore di ben 9,1 miliardi di dollari con un laboratorio di frontiera nel settore dell’intelligenza artificiale. Questa mossa cruciale accelera la transizione di Riot da società focalizzata principalmente sul mining di Bitcoin a rilevante fornitore di infrastrutture per la crescente industria dell’intelligenza artificiale.
Riot firma un accordo con Anthropic
Consolidando il proprio futuro nell’ambito dell’Intelligenza Artificiale, Riot Platforms ha firmato un accordo ventennale storico con un laboratorio AI di alto profilo. Bloomberg ha identificato il laboratorio come Anthropic. Il contratto riguarda 191 megawatt di capacità di calcolo presso il vasto campus di Riot, situato a Rockdale, Texas.
Questa alleanza strategica esemplifica l’impegno di Riot nella diversificazione delle proprie operazioni. Se in origine il core business dell’azienda era il mining di Bitcoin, recentemente lo scenario si è spostato nettamente verso le infrastrutture per l’IA. Attraverso questo cambio di rotta epocale, aziende come Riot puntano a trarre vantaggio da contratti di locazione a lungo termine che offrono entrate più stabili rispetto agli incerti flussi di cassa derivanti dalla validazione dei blocchi di Bitcoin.
Infrastruttura AI: la nuova frontiera
Uno dei principali fattori d’attrazione per i miner di Bitcoin come Riot che si stanno spostando verso le infrastrutture AI è la loro struttura già esistente. I miner dispongono già di grandi operazioni con connessioni consolidate alla rete elettrica, terreni e sistemi di raffreddamento. Questa infrastruttura permette loro di soddisfare le elevate esigenze energetiche dei clienti AI più rapidamente rispetto agli sviluppatori che devono partire da zero.
Anthropic rafforza ulteriormente questa tendenza verso le infrastrutture AI, avendo recentemente siglato un contratto di sei anni e 10 miliardi di dollari con Volta Infra. La portata di questo accordo comprende capacità di calcolo presso un sito in Norvegia, gestito dal miner di Bitcoin Bitdeer. L’inequivocabile tendenza verso investimenti e infrastrutture AI è ormai evidente nel settore, e Riot Platforms si sta posizionando con decisione come attore di primo piano nel campo.
La tempistica prevista
Secondo quanto stabilito dall’accordo tra Riot e Anthropic, l’implementazione presso la sede texana di Riot inizierà a dicembre 2027. È previsto il raggiungimento della piena operatività entro giugno 2028. Questa tempistica include due opzioni di estensione di cinque anni ciascuna, che potrebbero portare il totale dei ricavi contrattuali a una cifra impressionante di 16,1 miliardi di dollari. Secondo i calcoli di Riot, il termine base dovrebbe produrre un notevole reddito operativo netto cumulativo compreso tra 7,3 e 8,2 miliardi di dollari.
Questo annuncio rappresenta un momento storico per Riot, in quanto evidenzia la dedizione della società nell’arricchire il proprio portafoglio, diversificare le fonti di reddito e puntare decisamente sul futuro dell’IA. Lasciandosi alle spalle il precedente focus esclusivo sul mining di Bitcoin, Riot si sta dirigendo a tutta forza verso l’industria dell’intelligenza artificiale, promettendo ottime prospettive di crescita e una sostenibilità a lungo termine per l’azienda.
In conclusione, il recente accordo monumentale tra Riot Platforms e Anthropic apre la strada a una trasformazione fenomenale per Riot. Il percorso del miner di Bitcoin che si è trasformato in fornitore di infrastrutture AI testimonia il paesaggio tecnologico in continua evoluzione e le straordinarie opportunità racchiuse nel mondo dell’intelligenza artificiale.

