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Guide sulle criptovalute

Agosto 7, 2026

Ether.fi Ristruttura l’Approccio allo Staking, si Allontana da EigenLayer e Restaking su Symbiotic e weETH

"SEO Alt-Text: Ether.Fi logo and Ethereum icon share a dividing element symbolizing a significant restaking shift in the crypto world. weETH and weETHs token symbols imply an emphasized split highlighted in Orange against a dominant Dark and Midnight Blue canvas. Background financial charts and figures underscore the magnitude and relevance of this crypto move. Image size 1200x628 pixels."

Trasferimento dell’Esposizione di Restaking di Ether.fi

Ether.fi, uno dei principali protocolli nel settore delle criptovalute, ha recentemente annunciato un aggiustamento strategico nelle sue operazioni. In particolare, la piattaforma ha escluso tutta l’esposizione al restaking da weETH, il suo asset principale. Questa decisione fondamentale posiziona weETH come un token di liquid staking standard, limitando quindi il restaking a un nuovo token denominato weETHs. Questo asset ausiliario poggia le sue basi sulla tecnologia di Symbiotic, uno dei modelli economici più rilevanti nel panorama delle criptovalute. Ether.fi ha annunciato la riorganizzazione aziendale sulla nota piattaforma X giovedì scorso.

Abbandono del Modello Ether.fi – EigenLayer

Fino a poco tempo fa, ether.fi si vantava di essere la più grande impresa operante sul modello di restaking di EigenLayer. Questa iniziativa di successo, che combinava il rendimento dello staking di Ethereum con l’esposizione al restaking di EigenLayer in un unico token, ha favorito la rapida espansione di ether.fi dal 2024 in poi. Tuttavia, questo modello è ora separato. Di conseguenza, gli stakeholder interessati a partecipare al restaking dovranno ora optare per un token distinto. Il ramo di staking di ether.fi detiene un impressionante valore di 3,3 miliardi di dollari, secondo quanto riportato da DefiLlama. La portata di questo investimento rende ether.fi il più grande protocollo di liquid restaking e il terzo più grande tra liquid staking e restaking. Solo Lido e Binance staked ETH superano ether.fi. Il valore massimo d’investimento per l’azienda è stato registrato nell’agosto 2025 con un totale impressionante di 12,43 miliardi di dollari.

Circolazione dei token weETH e weETHs

Attualmente, ci sono in circolazione un totale di 1,72 milioni di weETH. Il token che porta la responsabilità del restaking, weETHs, ha una fornitura di 9.136 token, stimata a un valore significativo di 18 milioni di dollari. Sorprendentemente, questa fornitura rappresenta solo mezzo punto percentuale della base di staking originale del protocollo. Mike Silagadze, CEO di ether.fi, ha reagito all’annuncio tramite il suo profilo Twitter. Nelle sue parole, Mike ha definito lo sviluppo come la ‘Fine di un’era.’ Tuttavia, nonostante abbia riconosciuto la natura prematura del restaking, il CEO rimane fiducioso in una futura ripresa.

Volatilità degli Stakeholder e Chiarezza Aziendale

L’annuncio ha suscitato reazioni contrastanti tra gli stakeholder di ether.fi. Chi possiede già partecipazioni deve ora scegliere tra l’esposizione di base allo staking e l’esposizione aggiuntiva al restaking, in linea con i propri obiettivi finanziari. Al contrario, i nuovi utenti hanno accolto la decisione, vedendo la divisione come una semplificazione della struttura di EtherFi, rendendone più facile la comprensione. Eigen Labs, l’azienda dietro EigenLayer, e Symbiotic non avevano ancora rilasciato una risposta pubblica al momento della stesura di questo articolo. Tuttavia, il distacco da EigenLayer era già in atto prima dell’annuncio ufficiale. Come evidenziato dalla stessa dichiarazione di ether.fi riguardo al rischio di slashing, entro agosto 2026, meno dell’1% degli asset di ether.fi continuerà ad essere restaked con EigenLayer. Questo valore è in calo rispetto a circa la metà all’inizio dello stesso anno.

Piani Futuri e Critiche Attuali

In particolare, il piano di ether.fi è di interrompere completamente i rapporti con EigenLayer entro il quarto trimestre del 2026. L’intenzione è di rimuovere le credenziali di prelievo di EigenPod dai suoi validatori, rompendo così l’ultimo legame strutturale con EigenLayer. Tuttavia, ether.fi non ha ancora pubblicato un post sul blog che spieghi nel dettaglio le ragioni di questa decisione. I post recenti della piattaforma si sono concentrati principalmente su revisioni della sicurezza di weETH non collegate all’argomento, suscitando critiche per la mancanza di giustificazioni fornite alla scelta. È interessante notare che la dichiarazione pubblica di ether.fi ha sottolineato che il nuovo assetto garantisce l’assenza di rischi aggregati. Parte della documentazione relativa a weETHs indica che una frazione della garanzia di weETHs è allocata al Cap Protocol. Questo protocollo consente a M11 Credit di prenderlo in prestito e depositare i proventi in una Pareto vault, che fornisce capitale alla brokerage principale di FalconX.

Fluttuazione dei Trade e Previsioni Future

Il liquid restaking è in contrazione dal dicembre 2024. In quel periodo, i depositi nel settore hanno raggiunto il massimo di 18,3 miliardi di dollari ma hanno poi perso slancio. Tuttavia, gli esperti prevedono che recupererà posizioni non appena gli incentivi del settore aumenteranno. ETHFI è scambiato a 0,36 $, con un calo del 3,2% nelle ultime 24 ore e una performance debole dell’11,4% nell’ultima settimana. Ne risulta una valutazione di mercato contenuta di 346 milioni di dollari. Il valore di EIGEN è di 0,18 $, con una diminuzione del 3,2% in un giorno e un calo significativo del 20,8% negli ultimi 30 giorni. L’attuale performance ha portato la sua capitalizzazione di mercato a crollare a 133 milioni di dollari. Nonostante queste difficoltà, gli esperti mantengono una prospettiva positiva. La nuova autonomia di ether.fi dovrebbe snellire sensibilmente le sue operazioni, promettendo un futuro più luminoso e redditizio per questo colosso del settore delle criptovalute.

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Gianluca Mazzola

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Gianluca Mazzola è un esperto di contenuti e SEO con oltre 11 anni di esperienza in marketing digitale, ottimizzazione per i motori di ricerca e strategia dei contenuti. Nato e cresciuto in Abruzzo, Gianluca ha lavorato con marchi globali, startup e aziende di e-commerce, aiutandoli a dominare i risultati di ricerca e a generare traffico organico attraverso strategie di content marketing basate sui dati.

È specializzato in SEO tecnica, ottimizzazione on-page, ricerca di parole chiave, strategie di link building e creazione di contenuti basati sull’intelligenza artificiale, garantendo ai marchi una crescita sostenibile. Con un background in giornalismo e marketing digitale, Gianluca unisce creatività e capacità analitiche per creare contenuti ad alta conversione in linea con gli ultimi aggiornamenti dell’algoritmo di Google.

Parlando fluentemente italiano, inglese e spagnolo, Gianluca ha ampliato la sua esperienza in diversi mercati internazionali, ottimizzando siti web multilingue e implementando strategie di localizzazione che massimizzano la portata globale.

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