Il mondo delle criptovalute continua la sua evoluzione dinamica, con i contratti perpetui, o “perps”, che diventano protagonisti nella discussione sulla finanza decentralizzata (DeFi). Mentre si avvicina l’ultima settimana dell’anno, il settore è in fermento per l’atteso lancio del token LIT di Lighter, una pietra miliare significativa nella fervente corsa al dominio del mercato dei perps. Se da un lato i titoli sono dominati dalle prestazioni e dalle implicazioni di mercato di Lighter, uno sguardo più approfondito rivela beneficiari trascurati e tendenze in mutamento, in particolare nei protocolli come Boros di Pendle. In questa analisi approfondita, esploriamo le performance di mercato, le implicazioni del lancio di LIT, l’ascesa di Boros di Pendle e cosa rappresentano questi sviluppi per il panorama DeFi mentre il settore entra in una nuova fase di crescita e competizione.
I mercati crypto chiudono l’anno con sentiment contrastanti
Con la fine del 2025, i mercati globali mostrano un tono cauto. Bitcoin ha subito un modesto calo dello -0,81%, sottoperformando rispetto agli indici azionari statunitensi principali come il Nasdaq (-0,59%) e l’S&P 500 (-0,39%). L’entusiasmo che aveva portato i titoli tecnologici a nuovi massimi la settimana precedente sembra essersi affievolito, con gli investitori che riconsiderano il rischio mentre i mercati si avviano alla chiusura.
Al di fuori delle criptovalute, il settore dei metalli preziosi ha registrato una notevole volatilità, con l’oro che ha subito un forte calo del -4,04% dopo settimane di solide performance. Gran parte della flessione può essere attribuita alla presa di profitto, poiché gli investitori hanno realizzato i guadagni recenti.
In netto contrasto, il settore dei perps nel mondo crypto si è distinto come unica nota positiva. L’indice Perps è salito dell’1,3%, trainato soprattutto dall’attività crescente intorno a HYPE e dall’attesa per l’evento di generazione del token (TGE) di Lighter. Il dinamismo dei perps evidenzia una tendenza fondamentale: i derivati decentralizzati stanno diventando una componente sempre più vitale del trading di asset digitali.
Lancio del token LIT di Lighter: una nuova definizione della corsa ai perps
L’introduzione del token LIT da parte di Lighter segna un momento cruciale nella lotta in corso per la supremazia tra gli exchange decentralizzati di perps. Negli ultimi mesi, la competizione si è intensificata, con gli exchange in gara per attirare trader e liquidità mettendo in mostra caratteristiche come esecuzione verificabile, zero commissioni per il retail e incentivi rilevanti per la partecipazione.
Lighter si distingue per la sua capacità di attrarre un’attività di trading significativa grazie ad operazioni trasparenti e una struttura senza commissioni per i trader retail. Nel periodo di 30 giorni precedente, Lighter ha guidato il mercato dei perps con oltre 200 miliardi di dollari di volume di scambi, superando concorrenti di rilievo come Aster (172 miliardi) e Hyperliquid (161 miliardi). Questi dati riflettono non solo la popolarità della piattaforma, ma anche la crescente appetibilità di sedi di trading decentralizzate e non-custodial mentre gli investitori cercano alternative agli exchange centralizzati (CEX).
Ciò che differenzia Hyperliquid in questo contesto è la mancanza di incentivi attivi al trading, eppure la piattaforma rimane leader nei ricavi, generando circa 47 milioni di dollari nello stesso periodo. Questo fenomeno solleva una domanda cruciale: i notevoli volumi di trading di Lighter potranno essere mantenuti dopo il TGE, o sono principalmente alimentati da incentivi di breve termine come il points farming?
Il team di Lighter sembra impegnato nella creazione di valore sostenibile, annunciando che tutto il valore derivante dai prodotti e servizi di Lighter sarà destinato direttamente ai possessori del token LIT. Inoltre, Lighter Labs, l’entità dietro il protocollo, prevede di operare a costo, evidenziando un’etica centrata sulla comunità e sui benefici per gli utenti. In concreto, la tokenomics di LIT assegna il 50% della fornitura totale a iniziative dell’ecosistema e il restante 50% ai membri del team e agli investitori. Da notare che un quarto della fornitura totale sarà distribuito tramite airdrop ai partecipanti delle Stagioni 1 e 2, premiando direttamente i primi sostenitori.
Al lancio, LIT ha debuttato con una capitalizzazione di mercato circolante di 695 milioni di dollari e una valutazione completamente diluita (FDV) di 2,8 miliardi di dollari. Con 8,76 milioni di dollari di ricavi generati dal protocollo nell’ultimo mese (105 milioni annualizzati), il token viene scambiato a un multiplo price/sales (P/S) di circa 7x, e un multiplo FDV/Sales di circa 27x. Questi numeri riflettono grandi aspettative, ma anche un’intensa attenzione sul fatto che il volume e la crescita dei ricavi di Lighter possano persistere ora che la struttura degli incentivi sta cambiando.
Boros di Pendle: il beneficiario silenzioso della crescita del mercato perps
Mentre analisti e trader dibattono su chi alla fine conquisterà la maggioranza del trading perps—principalmente tra Lighter e Hyperliquid—alcune delle opportunità più interessanti possono trovarsi sotto la superficie. Un protocollo silenziosamente pronto a beneficiare dell’esplosione del trading perps è Pendle, in particolare tramite la sua primitiva Boros.
Pendle ha lanciato Boros nell’agosto 2025, introducendo una nuova primitiva finanziaria on-chain: gli swap sui tassi d’interesse. Di fatto, Boros opera in modo analogo a un exchange perps, ma invece di speculare sul prezzo degli asset, consente agli utenti di scommettere sui movimenti dei rendimenti. Inoltre, a differenza dei perps classici, i mercati Boros hanno date di scadenza ben definite, creando una struttura unica simile al mercato obbligazionario, ma adattato alla DeFi.
I primi mesi dalla nascita di Boros hanno visto una robusta crescita dell’open interest (OI). Il 26 dicembre, l’OI ha raggiunto il picco a 245 milioni di dollari mentre otto mercati, rappresentanti 177 milioni di dollari in valore, sono maturati ed expirati. Questo andamento ciclico dell’OI riflette le dinamiche del prodotto principale v2 di Pendle, mostrando impennate prevedibili attorno alla maturità dei mercati e i successivi riscatti.
Comprendere Boros: come funzionano gli swap sui tassi d’interesse on-chain
Elemento centrale nel design di Boros è la Yield Unit (YU), un token derivato che rappresenta il rendimento futuro di un asset sottostante fino alla scadenza. Per chi ha familiarità con i mercati v2 di Pendle, la YU funziona in modo simile al Yield Token (YT), ma con un focus sulla speculazione dei tassi d’interesse.
I partecipanti a Boros possono assumere due posizioni principali:
- Long YU: I trader in questo ruolo pagano un tasso di interesse fisso, ricevendo in cambio rendimenti variabili basati sul tasso di funding reale dell’asset sottostante (ad esempio, BTCUSDC fornisce funding secondo i tassi di regolamento di Hyperliquid). Se il tasso di funding supera quello fisso, il trader realizza un profitto alla scadenza o chiusura della posizione.
- Short YU: In questo caso, i trader pagano l’APR sottostante variabile in cambio di un APR fisso, fissato all’origine dell’operazione. Il guadagno si realizza se il tasso di funding effettivo è inferiore a quello fisso.
Boros allinea i suoi intervalli di settlement con quelli dei mercati perpetui sottostanti: ogni ora per Hyperliquid e ogni otto ore per Binance, ad esempio. Questo garantisce che prezzi e meccanismi di funding siano sincronizzati con le infrastrutture di trading esistenti, offrendo al contempo agli utenti DeFi strategie sofisticate di copertura dei tassi di interesse, tipicamente riservate ai trader istituzionali della finanza tradizionale.
Metrica e ricavi: il trend di crescita di Boros
L’impatto di Boros si fa sentire non solo nell’open interest, ma anche nei volumi di trading e nei ricavi del protocollo. Dal lancio, Boros ha facilitato oltre 6,8 miliardi di dollari di volume nozionale cumulato, con una media di circa 1,5 miliardi al mese negli ultimi quattro mesi. L’OI attuale si attesta intorno agli 88 milioni di dollari, dopo i naturali cicli di maturità e riscatto dei mercati.
I ricavi del protocollo provengono da due fonti principali: una fee variabile su ogni swap (calcolata come una percentuale sopra l’APR implicita di ogni trade) e una fee piatta sull’OI pari allo 0,2% dell’APR fisso per ciascuna yield unit al settlement. Le commissioni di liquidazione sono rimaste minime, per un totale di circa 1.300 dollari sin dal lancio. I ricavi cumulativi si attestano attualmente a circa 300.000 dollari, con una media di 67.000 mensili nell’ultimo trimestre—un ritorno promettente considerando la breve storia operativa di Boros.
Espansione delle venue e degli asset: vantaggi strategici
Inizialmente, Boros è stato lanciato con i mercati BTCUSDT ed ETHUSDT perps su Binance, ma il protocollo ha poi diversificato la propria offerta integrando Hyperliquid, OKX e asset emergenti come HYPE. Le quote competitive tra i partner venue sono sempre più bilanciate, con l’open interest registrato il 29 dicembre così distribuito: Binance (37%), Hyperliquid (35%) e OKX (29%).
In termini di focus sugli asset sottostanti, il mercato ETH-USD mantiene una posizione dominante per OI, seguito da vicino dai mercati BTC-USD e dai più recenti HYPE-USD. Questa diversificazione sottolinea la flessibilità e l’adattabilità di Boros: non essendo vincolato a una singola venue o asset, Boros può adattarsi rapidamente ai cambiamenti nelle preferenze dei trader e nelle opportunità di mercato.
La macro-tesi rialzista: Boros come primitiva catalitica della DeFi
Il valore di Boros cresce man mano che i perps vengono adottati su scala sempre più ampia nella DeFi. Con l’ingresso di operatori avanzati e investitori istituzionali, cresce la domanda di strategie come la copertura dei tassi di funding, la compensazione dei rendimenti e le operazioni cash-and-carry sofisticate. Boros soddisfa queste esigenze offrendo esposizione e gestione del rischio su più venue e asset.
Il potenziale di Boros va oltre il panorama crypto attuale: man mano che la DeFi avanza verso la finanza tradizionale e la chiarezza regolamentare migliora, è plausibile che i derivati sui tassi d’interesse possano espandersi fino a includere real world asset (RWA) tokenizzati come azioni e materie prime. In tal caso, gli operatori di mercato potrebbero scambiare yield units ancorate ai principali titoli, metalli preziosi o anche titoli di stato—tutto on-chain, 24/7 e senza permessi.
Attualmente, Boros rappresenta meno del 5% del revenue di Pendle v2, ma la sua traiettoria lo candida a diventare un driver di crescita principale o addirittura dominante. Con l’evoluzione del protocollo e l’espansione dell’universo degli asset on-chain e RWA, Boros potrebbe trasformarsi nella destinazione di default della DeFi per gli swap sui tassi d’interesse e i derivati sui tassi di funding.
Conclusione: evoluzione perpetua nell’arena DeFi
Con la chiusura dell’anno, il lancio del token LIT di Lighter e l’ecosistema crescente del trading perps ricordano quanto rapidamente la finanza decentralizzata stia maturando. Mentre piattaforme come Lighter e Hyperliquid si contendono i volumi da titoli e nuove basi utenti, protocolli innovativi come Boros di Pendle stanno silenziosamente sviluppando la prossima ondata di strumenti finanziari, offrendo strategie di gestione del rischio e del rendimento sofisticate che eguagliano o superano persino le loro controparti tradizionali.
La costante proliferazione dei mercati perps, insieme allo sviluppo parallelo dei derivati decentralizzati, posiziona la DeFi per un nuovo ciclo di trasformazione. Man mano che i quadri normativi si consolidano e l’interesse istituzionale cresce, ci si può aspettare che le piattaforme che sapranno unire flessibilità, trasparenza e innovazione diventeranno pilastri fondamentali nei sistemi finanziari del futuro.

